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D. 29/03/2006 n. 98• che il progetto prevede complessivamente, su entrambe le carreggiate la presenza di una galleria naturale di 5,338 km di lunghezza, quattro gallerie artificiali per una lunghezza totale di 1,104 km, ponti per una lunghezza complessiva di 0,165 km ed uno sviluppo in sede naturale di 4,439 km; che l'ANAS S.p.a., nella qualità di soggetto aggiudicatore, con nota 4 agosto 2004, prot. n. DPP/Seg/004229, ha presentato a tutte le Amministrazioni ed enti interessati il progetto preliminare dell'intervento in oggetto, approvato dal proprio consiglio di amministrazione con delibera 3 giugno 2004 n. 68, e corredato dello Studio di impatto ambientale (SIA), per la sua approvazione secondo le procedure previste del decreto legislativo n. 190/2002; • che comunicazione al pubblico dell'avvio del procedimento di VIA è avvenuto tramite pubblicazione di apposito avviso su giornali quotidiani, locali e nazionali; • che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ha trasmesso, in data 7 giugno 2005, il parere favorevole, con prescrizioni, della Commissione speciale VIA, che si è pronunziata anche sulla base di elementi integrativi richiesti e forniti dal soggetto aggiudicatore; • che anche il Ministero per il beni e le attività culturali, con nota 5 luglio 2005, si è espresso favorevolmente, con prescrizioni e raccomandazioni, sul progetto; • che la regione Lazio con delibera di giunta 24 gennaio 2006 n. 47, ha espresso parere favorevole all'approvazione condizionato all'ottemperanza, delle prescrizioni indicate nella delibera stessa; • che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone le prescrizioni e raccomandazioni da formulare in sede di approvazione del progetto; sotto l'aspetto attuativo: • che, come esposto, il soggetto aggiudicatore è stato individuato in ANAS S.p.a.; • che la modalità prevista di affidamento dei lavori è l'appalto integrato o il General Contractor; • che i tempi di realizzazione sono stimati in 2.190 giorni naturali consecutivi e che l'opera potrà essere aperta al traffico al termine del 6° anno; sotto l'aspetto finanziario: • che il costo complessivo del progetto, desumibile dal quadro economico, è pari a 439.157.500,00 euro, di cui 320.062.535,74 per lavori a base d'asta (inclusi oneri della sicurezza) e 119.094.964,26 per somme a disposizione; • che il computo metrico estimativo e la stima di progetto sono stati redatti utilizzando prezzi unitari desunti dall'applicazione delle analisi ANAS per il compartimento della viabilità per il Lazio aggiornate al 2002 e dall'elenco «prezzi manutenzioni» del 2004, mentre per alcuni prezzi non inclusi nei citati elenchi sono state effettuate apposite analisi; • che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti specifica che, a seguito delle prescrizioni della regione Lazio soprattutto in ordine alla declassifica della strada (che viene ricondotta alla categoria B), il costo complessivo dell'intervento potrà essere compiutamente determinato solo in sede di progettazione definitiva, ma sarà comunque contenuto nel limite sopra indicato in relazione alla prevista riduzione della sezione stradale di progetto, con riflessi sull'onere per la realizzazione dei lavori; • che il piano economico-finanziario non evidenzia un «potenziale ritorno economico» derivante dalla gestione dell'opera, trattandosi di strada extraurbana principale, come tale non assoggettata a tariffa; • che l'analisi costi-benefici sviluppata dalla Politecnica evidenzia risultati positivi; • che è previsto che l'opera venga realizzata, per il 95,8%, a carico delle risorse destinate all'attuazione del Programma; che il Ministero delle infra- strutture e dei trasporti propone, da ultimo, di destinare al finanziamento della progettazione definitiva il contributo previsto alla lettera l), art. 1, comma 78, della legge n. 266/2005, in misura non inferiore all'1% delle risorse disponibili, riservandosi di richiedere il finanziamento residuo in fase di approvazione del progetto definitivo; Delibera: 1. Approvazione progetto preliminare. 1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 e dell'art. 18 del decreto legislativo n. 190/2002 è approvato, in linea tecnica, con le prescrizioni e raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il progetto preliminare della «Variante alla S.S. 7 Appia in comune di Formia» ed è altresì riconosciuta la compatibilità ambientale dell'opera. Ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato - da ultimo - dal decreto legislativo n. 330/2004, è apposto il vincolo preordinato all'esproprio per i beni ricadenti nelle aree interessate. E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-regione sulla localizzazione delle opere. 1.2. Il soggetto aggiudicatore è individuato in ANAS S.p.a. 1.3. Ai sensi dell'art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002, l'importo di 439.157.500 euro rappresenta il «limite di spesa» dell'intervento ed è fissato in relazione all'ammontare del quadro economico dell'opera sintetizzato nella precedente «presa d'atto». Detto importo è comprensivo dell'onere per opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale: le relative iniziative, che secondo il Ministero istruttore debbono corrispondere al 3% del costo dell'opera, debbono essere peraltro puntualmente indicate ed essere ritenute proponibili dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 1.4. Le prescrizioni di cui al punto 1.1, proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella relazione istruttoria e alle quali resta subordinata l'approvazione del progetto in questione, sono riportate nell'allegato che forma parte integrante della presente delibera. Le raccomandazioni proposte dal citato Ministero sono del pari riportate in detto allegato: il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito a qualcuna di dette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione in modo da consentire al citato Ministero di esprimere le proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative. 2. Finalizzazione contributo. 2.1. Il contributo quindicennale previsto dall'art. 1, comma 78, lettera l) della legge n. 266/2005 e fissato in 1,650 milioni di euro nella tabella 1 allegata alla delibera n. 75/2006, è finalizzato al finanziamento della progettazione definitiva dell'intervento approvato al punto 1 della presente delibera. Il contributo - suscettibile di sviluppare un finanziamento, in termini di volume di investimento, di 18,456 Meuro - è quantificato tenendo conto anche degli oneri derivati da eventuali finanziamenti necessari. 2.2. La decisione sull'assegnazione di contributi per la realizzazione dell'opera, a valere sulle risorse destinate all'attuazione del Programma, viene rinviata alla fase di esame del progetto definitivo e verrà assunta sulla base del costo definitivo dell'opera, come rideterminato - entro il «limite di spesa» sopra stabilito - a seguito del recepimento delle prescrizioni della regione Lazio ed in particolare alla prevista riduzione della sezione stradale. 3. Disposizioni finali. 3.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare approvato con la presente delibera. 3.2. La Commissione VIA procederà - ai sensi dell'art. 20, comma 4, del decreto legislativo n. 190/2002 - a verificare l'ottemperanza del progetto definitivo alle prescrizioni del provvedimento di compatibilità ambientale e ad effettuare gli opportuni controlli sull'esatto adempimento dei contenuti e delle prescrizioni di detto provvedimento. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in sede di approvazione della progettazione definitiva, provvederà alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni che debbono essere recepite in tale fase. Il soggetto aggiudicatore procederà alla verifica delle prescrizioni che debbono essere attuate nelle fasi successive, fornendo assicurazione al riguardo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e curando, tra l'altro, che le prescrizioni da assolvere nella fase di cantierizzazione siano inserite nel capitolato speciale di appalto e poste a carico dell'esecutore dei lavori. 3.3. Il suddetto Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 3.4. Questo Comitato si riserva, in fase di approvazione del progetto definitivo dell'opera e in adesione alle richieste rappresentate nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare prescrizioni intese a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo, tra l'altro, lo svolgimento di accertamenti anche nei confronti degli eventuali subcontraenti e subaffidatari, indipendentemente dall'importo dei lavori, e forme di monitoraggio durante la realizzazione dei lavori. Roma 29 marzo 2006 Il Presidente: Berlusconi Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 25 ottobre 2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 6 Economia e finanze, foglio n. 95 Allegato Prescrizioni e raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 1. Prescrizioni. Di seguito si riportano le prescrizioni da risolvere nella redazione del progetto definitivo, organizzate per argomenti di ambito. 1.1. Carattere generale. Sviluppare gli interventi di mitigazione e le opere di compensazione, così come proposti nello Studio d'Impatto Ambientale esaminato e sue integrazioni, ed integrarli alla luce delle presenti prescrizioni dettagliandone la localizzazione, la tipologia, le modalità di esecuzione e i costi analitici. Il progetto definitivo inoltre deve prevedere la destinazione del 3% dell'importo complessivo dei lavori alla realizzazione di interventi di compensazione ambientale da definire e concordare con gli enti territoriali interessati. Contenere il Progetto di monitoraggio ambientale, secondo le Linee guida redatte dalla Commissione speciale VIA, a partire dalle informazioni portate nello Studio di Impatto Ambientale e sue successive integrazioni. Il PMA dovrà essere legato al Progetto definitivo prevedendone il costo dell'attuazione nel relativo quadro economico. Approfondire lo studio della rete elettrica che alimenta il sistema «galleria » nelle condizioni ordinarie di funzionamento; Approfondire lo studio dei sistemi di ventilazione in galleria. Riportare nel computo metrico estimativo generale un apposito capitolo di spesa per l'esecuzione delle opere prescritte nel SIA. Anticipare, per quanto possibile, la realizzazione delle opere di mitigazione ambientale rispetto al completamento dell'infrastruttura. Redigere gli elaborati, anche successivi al progetto definitivo, in conformità alle specifiche del Sistema Cartografico di Riferimento. Ottimizzare il progetto di illuminotecnica con i requisiti di massima efficienza energetica d'esercizio. Prevedere un'attenta progettazione degli attraversamenti o delle interferenze con 1'attuale viabilità comunale, anche in rapporto ad eventuali opere complementari. Sviluppare il progetto definitivo prevedendo la definizione delle varianti di tracciato per quanto compatibili con le caratteristiche della strada, che si renderanno necessarie a seguito delle indagini archeologiche, di tutte le opere complementari e dei loro impatti, delle opere di riqualificazione, di ripristino ambientale e di compensazione, da sottoporre alla preventiva autorizzazione del Ministero dei Beni e della Attività Culturali -- Direzione generale per i beni culturali e paesaggistici, sentite le Soprintendenze di settore territorialmente competenti. 1.2. Relative a flora fauna e insediamenti agricoli. Prevedere il ripristino della vegetazione con specie delle serie autoctone, mediante la raccolta in loco di sementi, talee ecc. da sviluppare presso vivai specializzati. Dimensionare e localizzare in dettaglio i sottopassi faunistici, in funzione dei singoli contesti ambientali, in ogni tratto di percorso in rilevato ed in particolare nelle zone di transizione tra ecosistema agricolo ed ecosistema delle praterie e dei cespuglieti. Realizzare rilievi di dettaglio lungo i corsi d'acqua inteneriti, per individuare le aree da potenziare e quelle da riqualificare, ed approfondire il progetto di ripristino e riqualificazione, differenziando la tipologia di intervento e le specie da impiegare in funzione delle diverse realtà morfologiche e vegetazionali esistenti. Nel punto in cui è previsto lo sbocco della canna di ventilazione della galleria (ZPS «Parco Naturale dei Monti Aurunci), integrare la valutazione di incidenza con una stima approfondita delle potenziali interferenze o disturbi indotti sulla fauna e sulla vegetazione per la fase di cantiere, al fine di quantificare correttamente le misure di contenimento e mitigazione degli impatti ed inoltre verificare 1'altezza della canna. Per le opere di sistemazione a verde, ripristino ambientale e rinaturalizzazione previste, fare ricorso prevalentemente a tecniche di ingegneria naturalistica, dando la priorità nella individuazione di tali opere ad interventi di riqualificazione paesaggistico-ambientale di aree gia compromesse. |
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